mercoledì 19 novembre 2014

martedì 18 novembre 2014

lunedì 20 ottobre 2014

Nella legge di stabilità misure contro la LUDOPATIA

Il Governo prende atto che quella del gioco è ormai una malattia sociale e corre ai ripari: d'ora in poi i croupier saranno autorizzati a regalare supposte.

venerdì 5 settembre 2014

Dura... disciplina

Direttamente dal campionato italiano 2013, ecco la squadra di braccia rubate al cinema a luci rosse



Squizzi

Del Grosso
Potenza
Peluso
(a disposizione: Paletta)

Muntari
Boateng
Vargas
Coda
(a disposizione: Durand, Cazzola)

Marilungo
Coda
Paloschi

mercoledì 3 settembre 2014

Ferrovie dello Stallo

dagli archivi sepolti, un pezzo di qualche anno fa...

F.S., Ferrovie dello Stato, penseranno in molti. In realtà, fonti autorevoli asseriscono che l’abbreviazione stia per Ferrovie dello Stallo, ma l’azienda si guarda bene dal renderlo noto perché altrimenti gli utenti saprebbero a cosa vanno incontro. Personalmente, ritengo che potrebbero benissimo chiamarsi anche Ferrovie dell’Ostaggio, dal momento che salire su un treno italiano è un po’ come essere sequestrati… si sa quando si sale, ma non si sa quando si scende.
In oltre otto mesi di frequentazione assidua di carrozze costruite nella notte dei tempi o di carrozze-loculo con i finestrini bloccati e l’aria condizionata-miraggio posso dire di aver raggiunto il limite della sopportazione. Da dove incominciare? La scelta è a dir poco imbarazzante.

I rimborsi. Fino a poco tempo fa le F.S. avevano istituito un meccanismo per valutare la qualità del servizio: se si scendeva al di sotto di un livello minimo, i passeggeri avevano diritto al rimborso del 10% degli abbonamenti. Ora la politica è cambiata. Niente più standard di qualità, né rimborsi, solo un tenero orsacchiotto di peluche regalato ai pochi fortunati che possono raccontare di aver terminato una corsa in treno in orario.

I ritardi. Ogni nuovo dipendente delle F.S. ha come primo dovere quello di imparare a memoria le regole del buon ferroviere: a) Le coincidenze esistono per essere perse; b) Se un treno arriva in orario vuol dire che il macchinista si è addormentato o ha bevuto in servizio; c) Un treno in ritardo è come un giovane in corriera, perché ha il dovere di cedere il posto a chiunque; d) Il ritardo è la regola, mentre la puntualità potrebbe spaventare i passeggeri poco abituati; e) E’ buona norma fermarsi prima di ogni stazione d’arrivo per consentire ai passeggeri di ammirare il paesaggio.
Un giorno, passeggiavo con un amico sulla banchina di una stazione; ad un certo punto si ferma un convoglio fischiettante, dal quale scendono numerosi anziani. “Che bello” osservo, “un treno speciale per una gita di pensionati!”. Al che si gira uno dei suddetti pensionati e mi fa: “Che pensionati e pensionati; siamo il treno di pendolari delle 16:44 partito da Reggio Calabria nel 1965. Dove ci troviamo? Mia moglie sarà preoccupata a quest’ora!”.

Il sovraffollamento. Per ben tre volte, dovendo partire per Milano la domenica pomeriggio, ho cercato di salire a Imola (ore 17:00) sull’interregionale proveniente da Ancona. Un consiglio: non fate mai qualcosa di così sconsiderato!! Il treno, ovviamente con un numero di vagoni ridotti rispetto al solito, era pieno fino all’inverosimile, tanto che della trentina di persone presenti in stazione non è riuscita a salirne nemmeno una. La reazione collettiva è stata quella di protestare con il capotreno; mossa inutile perché costui, con l’aria da ‘passavo di qui per caso’ si è limitato a dire: “cosa posso farci io!”. Lasciato il capotreno al suo infausto destino ci siamo recati a protestare in biglietteria, dove la funzionaria, nota comica di grido, ha pescato dal cilindro una battuta esilarante: “è colpa vostra… perché viaggiate tutti di domenica…”. Da quel giorno ho chiesto al mio datore di lavoro il permesso di fare spostare il week-end al mercoledì e al giovedì. Sto ancora aspettando una risposta nella mia comoda camera del manicomio.

Le facce di tolla. Agli esseri umani è consentito sbagliare? Secondo le F.S. no! Un giorno, in cui (lo ammetto) ero particolarmente stordito mi è capitato di timbrare per errore un nuovo abbonamento mensile l’ultimo giorno del mese precedente; il che equivale, di fatto, a rendere inservibile il suddetto abbonamento. Appena resomi conto dello sbaglio, mi sono recato in un deserto Ufficio Informazioni della stazione di Milano Centrale. Con calma, ho chiesto ad un corpulento omaccione se fosse possibile annullare il timbro per consentirmi di riutilizzare l’abbonamento. Risposta?!? “La cosa non è possibile perché lei ha già fatto un viaggio gratis con questo titolo di viaggio” (eh sì, perché biglietti e abbonamenti sono ‘titoli di viaggio’, acquistabili in borsa ad un tasso variabile dello 0,5%). Praticamente, è come se mi avesse dato dell’idiota, perché solo un idiota utilizzerebbe un biglietto da 62 euro per fare un viaggio che ne costa circa tre. Quando gli ho fatto notare la cosa da questo nuovo punto di vista il bonaccione brizzolato mi ha risposto: “lei mi ha fatto una domanda… e io le ho dato una risposta!”. No comment. Inutile dire che il giorno successivo, rivolgendomi, ad un funzionario che si ricordava di essere un umano, ho ottenuto senza battere ciglio l’annullamento del timbro.

I pinguini e l’equatore. Un viaggio in treno equivale ad un giro del mondo in meno di un’ora e… cosa miracolosa… sempre sullo stesso tragitto. D’inverno i treni tendono ad essere un po’ freddi, perché il riscaldamento è un lusso che le F.S. non hanno ancora deciso di concederci. E non lo dico io, ma i vari pinguini e orsi polari che, da tempo insediatisi sulle carrozze ferroviarie, sostengono di non essere avvezzi a temperature così rigide.
D’estate la musica cambia e ai felici passeggeri viene concesso un salto spaziale all’equatore, dove, tra miraggi di stazioni d’arrivo e di viaggi puntuali, i più decidono di prendere la residenza sul regionale delle 19:20. Per le ferrovie dello stallo (o ferrovie dell’ostaggio, se preferite) aria condizionata è un curioso accostamento di vocaboli che ancora non ha significato: mah, diavolerie della moderna tecnologia.

Le rotture. Qui, il doppio senso è un po’ scontato, ma per rotture intendo soprattutto quelle del famigerato “materiale rotabile”. Quando i ferrovieri combinano casini, si affrettano a dare la colpa al misterioso “materiale rotabile”, che molti considerano il vero padrone oscuro dell’azienda. In realtà ho scoperto a mie spese che è vero: il materiale rotabile si rompe!!! Cosa alquanto strana, trattandosi di macchinari costruiti appena trenta anni fa. Il bello è che se si rompe un treno, a pagare sono soprattutto gli altri convogli. Si creano ingorghi, ritardi, deviazioni, soppressioni, in una catena di Sant'Antonio che non ha mai fine. Narra la leggenda che una volta le Ferrovie Italiane siano riuscite a creare una fila di 12 convogli, bloccando il traffico cittadino in ben sette località e finendo per dirottare alcuni vagoni al più vicino aeroporto, dove ancora oggi stanno tentando di decollare. Solo dopo questo trambusto ad un brillante ferroviere è venuto in mente di risolvere il problema facendo ricorso all’altro binario (toh, ce n’erano due e nessuno lo sapeva?). Una mossa veramente temeraria, perché in questo modo i treni circolanti in uno dei due sensi di marcia sarebbero diventati tutti ILLEGALI (Gli illegali sono i treni che tengono la destra invece della sinistra, NdR). E così, viaggiando nell’ombra e coperti da ridicoli passamontagna, i viaggiatori illegali hanno potuto raggiungere le loro dimore illegali, per consumare con le famiglie dei pasti illegali, guardando delle trasmissioni televisive illegali.

Gli scioperi. Voglio rivolgere un’accorata domanda a tutti i ferrovieri-lettori. D’accordo lottare per i vostri diritti. D’accordo protestare contro un’azienda che non funziona. D’accordo richiedere la solidarietà dei cittadini che si spostano in treno. D’accordo tutto quanto. Ma perché scioperate sempre di venerdì?????!!!!

sabato 2 agosto 2014

TV impossibile

Pronto il nuovo format targato Mediaset: si chiamerà Italia’s got Toilet e lo condurrà Jerry Scottex

venerdì 1 agosto 2014

Bel clima

e un giorno Renzi guardò il cielo e disse: "stai sereno!";
ma il cielo era amico di Enrico Letta e il risultato è sotto gli occhi di tutti

La solita solfa

Con questa manfrina di Tavecchio hanno veramente rotto le scatole. Ma quale passo indietro? Se ci sono sufficienti società di calcio disposte a votarlo che lo votino, se lo tengano e che proseguano tutte insieme verso la lenta ed inesorabile discesa di un movimento sul fondo della peggiore cloaca sportiva.
Questa elezione sarebbe semplicemente l'ennesimo trionfo della mediocrità paracula che tanto piace a tanti, perché tutto sommato più prevedibile della meticolosità e dell'impegno: il mediocre paraculo è l'alibi perfetto alla continua tentazione (di tutti) di ottenere il massimo risultato, di solito approssimativo, col minimo sforzo.
"Ma chi ce lo fa fare?" è il grido che impera in tanti centri del potere. E quindi chi glielo fa fare a Tavecchio di fare un passo indietro? Lo facciano gli altri prima di lui.
Non facciamoci più prendere per i fondelli: iniziamo a seguire il tamburello, che è meglio. Penso che l'ultimo premio per il vincitore del campionato sia stato un crodino. Non credo che in quella federazione si vedano molti Tavecchio.

mercoledì 30 luglio 2014

martedì 22 luglio 2014

lunedì 21 luglio 2014

venerdì 18 luglio 2014

giovedì 17 luglio 2014

mercoledì 16 luglio 2014

Conte partirà

liberamente tratta da "Con te partirò" di Andrea Bocelli




Quando è da solo
sogna in bacheca
tante belle coppe nuove,
si lo sa non c'è speranza
in una squadra se manca un campione
anzi meglio se ce ne sono due o tre.
Su le tende
mostra a tutti il tuo valore
anche in Champions,
riprenditi per te
i trofei che
hai lasciato per strada.

Conte partirà
panchine che non ha mai
veduto e allenato fin qui,
adesso sì che le avrà,
Conte partirà
intascando milioni
che, lui lo sa,
no, no, non verranno mai più
ora se li prenderà.

Stando alla Signora
dentro la bacheca
non c'eran più coppe nuove,
e io si lo so
che ne vuol tre,
ne vuole una tutta per sè,
la coppa del mondo, un tempo Rimet
per sè, per sè, per sè.

Conte partirà
panchine che non ha mai
veduto e allenato fin qui,
adesso sì che le avrà,
Conte partirà
intascando milioni
che, lui lo sa,
no, no, non verranno mai più
ora se li prenderà.
Conte partirà
lasciando ad Allegri
che lui lo sa
no, no, non trionferà più,
in serie B se ne andrà
Conte partirà.
Il Conte.

Conte lascia la Juve

Conte, parlando ai suoi tifosi: "non disperate siate Allegri. E comunque non tornerò; me lo impedisce il proverbio"

martedì 15 luglio 2014

Corri Forrest!

Dopo tanta corsa e acido lattico Forrest divenne FORREST CRAMP

Leader stranieri

Non ci dormo la notte: 
ma è regolare che governi la Francia uno che si chiama Hollande?

Inzaghi nuovo allenatore del Milan

Inzaghi al Milan annuncia disciplina ferrea. Da oggi i giocatori non sogneranno più l'azzurro ma il telefono azzurro

Prima legge di facebook

Il numero di amici su facebook è inversamente proporzionale al numero di amici nella realtà

Nuove carriere



Dopo la disfatta spagnola ai mondiali, Xavi si cimenterà nel cinema.
Suo il ruolo di protagonista nel film sul vecchio manga giapponese Astro Boy.

martedì 27 maggio 2014

lunedì 26 maggio 2014

martedì 13 maggio 2014

Renzi sul problema immigrati



Renzi attacca la Ue "Salva le banche e fa morire i bambini"

E i bambini lo sanno benissimo: che verso fanno quando piangono? "Ueee, Ueee..."

giovedì 8 maggio 2014

venerdì 21 marzo 2014

Moretti dalle parole ai fatti

Il super manager delle FS, dopo aver minacciato Renzi di lasciare il Paese, si prepara all'espatrio. 

Sorpreso in aeroporto dichiara: col treno temevo di non farcela...

sabato 8 marzo 2014

Oscar italiani

Dopo "12 anni schiavo",
"12 mesi grillino", il nuovo film di Orellana & co
in (fuori)uscita nelle principali camere... ops, sale italiane


copyright: wendyebasta

I cinque stelle sono tanti

I cinque stelle sono tanti
milioni di milioni
ma le epurazioni
li stanno a decima'

martedì 18 febbraio 2014

"Una riforma al mese"

Liberamente tratto da "Mille lire al mese"



Che disperazione, che delusione dover guardar
al Governo Letta, sempre in bolletta!
Ma se il suo posticino da domani io avrò,
i massimi sistemi cambierò!

Se sapessi fare una riforma al mese,
senza esagerare, saprei certo conquistar
dei bei consensi a volontà!
Col mio modesto ruolo, io non ho pretese,
voglio governare per poter alfin trovare
tutta la liquidità!

Una tassettina in periferia, una riformina
strampalata ma carina, proprio come piace a me.
Se sapessi fare una riforma al mese,
farei tante spese, investirei in tante case,
infrastrutture e anche di più!

Ho sognato ancora, stanotte amore l'eredità
del mio collega nordamericano!
Ma se questo sogno non si avverasse,
come farò... sto Paese rigovernerò

Se sapessi fare una riforma al mese,
senza esagerare, saprei certo conquistar
dei bei consensi a volontà!
Col mio modesto ruolo, io non ho pretese,
voglio governare per poter alfin trovare
tutta la liquidità!

Una tassettina in periferia, una riformina
strampalata ma carina, proprio come piace a me.
Se sapessi fare una riforma al mese,
farei tante spese, investirei in tante case,
infrastrutture e anche di più!


lunedì 17 febbraio 2014

"Letta!" di LoRenzi Giovanotto

Liberamente tratta da "Piove!"
di Lorenzo Jovanotti



Letta! Senti come cade Madonna come cade! Vedi come viene giù!
Letta! Senti come cade Madonna come cade! Vedi come viene giù!

Hai visto che cade? Vedi come viene giù!
Tu che dicevi che non cadeva più!
Che ormai non si sarebbe mai più allontanato!
E adesso guarda lo hanno già trombato!
E Letta! Madonna come Letta
via qualche testa e il Governo si rinfresca,
e procederà fin quando la piazza non sarà di nuovo piena
e poi ci si scatena!

Letta! Senti come cade Madonna come cade! Vedi come viene giù!
Letta! Senti come cade Madonna come cade! Vedi come viene giù!

Senti LoRenzi  battersi nel petto!
Senti il fragore da casa nel tuo letto!
Uhm, si gaserà, lo sta facendo ora!

Senti che escono i politici maturi
sbattendo i tacchi e poi anche le porte
e le cariatidi che ci sembravan morte
uhm, ripopolano ospizi un'altra volta
ma sta attenta se una bussa alla tua porta!
E Letta! Madonna come Letta
prima che ancora rientri a questa festa
Uhm senti! Senti come cade!
Senti che pugni si batte sulla testa!

Letta! Senti come cade Madonna come cade! Vedi come viene giù!
Letta! Senti come cade Madonna come cade! Vedi come viene giù!
Letta! Senti come cade Madonna come cade! Vedi come viene giù!
Letta! Senti come cade Madonna come cade! Vedi come viene giù!

Tu che credevi che ormai le larghe intese
si eran piantate e dopo non cambiavan più!
Hai aspettato un po', ma senti come cade
Enrico Letta! Senti come viene giù!

Non eri tu che ormai ti eri rassegnato
E che dicevi che non avresti mai più votato?
Enrico Letta ci ha lasciato con rimpianto,
ma poi vedrai che in futuro tornerà!

Letta! Senti come cade Madonna come cade! Vedi come viene giù!
Letta! Senti come cade Madonna come cade! Vedi come viene giù!
Letta! Senti come cade Madonna come cade! Vedi come viene giù!
Letta! Senti come cade Madonna come cade! Vedi come viene giù!

sabato 15 febbraio 2014

Quotidianità di un italiano


Dalla lista delle cose da fare oggi:
- Spesa
- Pieno di carburante
- Comprare pirulini per mensole studio
- Rispondere alle mail
- Pisciare il cane
- Far cadere il Governo
- Emigrare...

Sport olimpici

Alla prossima edizione delle Olimpiadi farà il suo esordio una nuova disciplina: "caduta dei Governi"; favorita assoluta la squadra italiana sia nella gara di velocità che in quella di figure... 


lunedì 10 febbraio 2014

Monti sondato dal Colle

ma anche...
  • Colle sondato da Monti (L'ex premier che si dà al carotaggio)
  • Sonde montate dal Colle
    (Attività integrativa svolta dal Quirinale)
  • Colli montati da Sonde
    (Robot spaziali che confezionano pacchi)
  • Colli sondati da Monti
    (L'ex premier che sbircia nelle scollature)
  • Sonde collate da Monti
    (L'ex premier cerca di rabberciare alcuni danni accidentali del suo Governo)


Successi olimpici


Zoeggeler e Innerhofer: due sportivi italiani che rendono orgogliosi i tedeschi

martedì 4 febbraio 2014

domenica 19 gennaio 2014

Ciao Mamma, ora sì che mi diverto

testo e musica di LoRenzi Giovanotto



Che bello è stare tra tanta gente
e la politica, la politica ci fa star bene
è una libidine, una rottamazione
quando li si può affossare con una mozione
che bello è quando il congresso è pieno
e la gente ti acclama con le mani al cielo
è una vertigine, una gran votazione
è una vertigine, una rottamazione
CIAO MAMMA, ORA SI' CHE MI DIVERTO
CIAO MAMMA, ORA SI' CHE MI DIVERTO
CIAO MAMMA, ORA SI' CHE MI DIVERTO
CIAO MAMMA, ORA SI' CHE MI DIVERTO
D'ALEE EMAA - D'ALEE EMAA - D'ALEE EMAA - D'ALEE EMAA
e quando tramonterà
anche la seconda repubblica
un leader solo, un leader unico
è una vertigine, una gran votazione
è una vertigine, una rottamazione
CIAO MAMMA, ORA SI' CHE MI DIVERTO
CIAO MAMMA, ORA SI' CHE MI DIVERTO
CIAO MAMMA, ORA SI' CHE MI DIVERTO
CIAO MAMMA, ORA SI' CHE MI DIVERTO
D'ALEE EMAA - D'ALEE EMAA - D'ALEE EMAA - D'ALEE EMAA

venerdì 17 gennaio 2014

Differenze di stile

Renzi, da quando è segretario del PD, sta già alzando i toni e rompendo le palle a tutti.
Epifani, quando gli proposero l'incarico, pare avesse risposto: "se ne può parlare, quanto è la paga?"

giovedì 16 gennaio 2014

Ragioniere è... (parte 2)

- Perché un ragioniere-maggiordomo piange?
"Perché sa che i conti non tornano"

- Qual è il film preferito da un ragioniere?

"Contando sotto la pioggia"

mercoledì 15 gennaio 2014

Vivo dentro al viccì

Liberamente tratta da "Vengo dopo il tiggì"
(dal programma Indietro Tutta)

(Liberamente dedicata ad Aurora Lussana)

Or ora me l'han detto
Aurora vieni a letto
ma ancora dentro all'acqua
mi rifletto
Oh Oh Oh! A letto
Oh Oh Oh! Mi rifletto

Io son così maestrina
dalla mia copertina
però non penso quando scrivo la velina
Oh Oh Oh! maestrina
Oh Oh Oh! velina

E allora Aurora
quando pensi di finir
la quarantena
perché altrimenti
tiro forte la catena

Ma sì!
Vivo dentro al viccì
Vivo dentro al viccì
Immersa nel viccì
Lo sai che sì!
Vivo dentro al viccì
Vivo dentro al viccì
mi piace stare lì
viccì viccì viccì viccì
vivo e mangio lì
che bel posto il viccì (2 volte)

Io non sarò normale
dipendo dal liquame
ma a me mi piace assai
il sudiciume

Oh Oh Oh! Liquame
Oh Oh Su...diciume!

E' il viccì che vizia
l'odore è una delizia
restare dentro a tutta la sporcizia
Oh Oh Oh! Delizia
Oh Oh Oh! La sporcizia

E allora Aurora io t'aspetto
fuori da sto' gabinetto
s'è fatto tardi
e ormai pulire non si può

Ma sì!
Vivo dentro al viccì
Vivo dentro al viccì
Immersa nel viccì
Lo sai che sì!
Vivo dentro al viccì
Vivo dentro al viccì
mi piace stare lì
viccì viccì viccì viccì
vivo e mangio lì
che bel posto il viccì (2 volte)



martedì 14 gennaio 2014

W la Padania

Gli appuntamenti quotidiani del ministro per l'integrazione Cecile Kyenge sono riportati dal quotidiano Padania in una nuova rubrica, "Qui Cecile Kyenge", con quello che sembra un chiaro intento intimidatorio

Il Ministro si tutela pubblicando a sua volta gli appuntamenti quotidiani della direttrice del giornale in una rubrica chiamata "Qui Aurora Lussana". Ad oggi risulta stranamente e ossessivamente sempre lo stesso appuntamento in un bagno pubblico, zona wc.

Implosione M5S

da La Repubblica: "Reato clandestinità, M5S in rivolta contro il referendum".

I Partiti cercavano un antidoto anti-movimento? E' stato sufficiente che gli elettori di Grillo si conoscessero l'un con l'altro.
("Ma dai!!! Voti anche tu il Movimento, brutto terrone testa di c...o che parcheggi quel fetente catorcio sempre davanti al mio cancello ?!?!")

giovedì 9 gennaio 2014

Ragioniere è... (parte 1)

- Lo sai cosa ci fa un ragioniere appeso a testa in giù?
"Il conto alla rovescia"

- Cosa fa un ragioniere che lancia mazzette da 50 euro?

"Tira le somme"